Activity tracker, come aiutano a mangiare e dormire meglio con il monitoraggio delle calorie e del sonno

Nel momento in cui si cambia vita e si passa da un tenore sostanzialmente sedentario a un ritmo più movimentato si può sentire il bisogno di dotarsi di un activity tracker. Con l’aiuto di questi dispositivi, si possono calcolare, fra le altre cose, i passi che si fanno, la frequenza cardiaca, il numero di calorie bruciate e la qualità della circolazione sanguigna. I migliori activity tracker, che potete trovare in questa pagina tematica, sono in grado di tracciare con il contapassi il numero delle ‘falcate’ ma anche le distanze percorse ogni giorno mettendo l’utente nelle condizioni di poter pianificare i propri traguardi e attrezzarsi per superarli e darsi nuovi obiettivi. Attivarsi per ritrovare la propria forma fisica equivale ad incrementare il numero e la qualità delle attività fisiche da compiere giornalmente, in base alle quale si possono bruciare tot calorie.

In base alle calorie che si consumano al giorno si possono perdere i grassi di troppo e ritrovare il coraggio di salire sulla bilancia, ritrovando il gusto di una qualità della vita più sana e dinamica. Fra le funzioni base di un buon activity tracker c’è, appunto, anche il conteggio delle calorie, da cui si può dedurre quante se ne bruciano al giorno facendo determinate attività mirate. Basandosi sui dati forniti dall’activity tracker ci si può regolare anche a tavola, calibrando l’alimentazione per aiutare il moto con buone abitudini alimentari e una dieta bilanciata se si vuole dare definitivamente scacco matto ai grassi di troppo. Può sembrare un controsenso, ma gli activity tracker sono ‘svegli’ anche di notte. Come?

Monitorando l’attività cardiaca e la qualità del sonno. Sappiamo come nasca dal ‘buon’ sonno la radice del benessere durante la giornata, ecco perché dormire bene aiuta a raggiungere uno stile di vita più sano. Non sempre il sonno, però, è sano e regolare, per monitorarlo può essere utile proprio un activity tracker capace di fornire dati come le ore di sonno profondo o leggero e la durata nel suo complesso. Questi strumenti, in sostanza, sono degli ottimi rilevatori delle performance fisiche di chi li usa. Dopo averli utilizzare per gli esercizi di base ed aver raggiunto i primi risultati nell’aver superato i primi livelli di allenamento, si potrebbe volere di più e prefiggersi obiettivi che richiedono performance superiori.