Il progetto “L’Arno racconta Pisa – Navigando tra i Musei dell’Ateneo” si propone la creazione di un itinerario virtuale di ambito storico, culturale, naturalistico ed enogastronomico destinato al turismo e alla cittadinanza, attraverso una app e un sito internet.

Il progetto è stato finalizzato al perseguimento della linea d’azione volta al sostegno e allo sviluppo della qualificazione delle attività dei sistemi museali.

La Regione Toscana infatti sostiene attività di sistema finalizzate al sostegno coordinato e al riconoscimento di rilevanza regionale dei musei o ecomusei appartenenti a sistemi e per questo ha sostenuto “L’Arno racconta Pisa – Navigando tra i Musei dell’Ateneo” presentato dal Sistema Museale di Ateneo dell’Università di Pisa.

lungarni pisani

Fra i siti più importanti segnaliamo nel primo tratto dell’itinerario: la Certosa di Calci, sede del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, la Rocca e la piccola e graziosa Pieve di Santa Giulia di Caprona. A collegare quest’area agricola al centro urbano, la pista ciclabile che costeggia l’argine del fiume e che conduce al viale delle Piagge dove troviamo la Chiesa di San Michele degli Scalzi con il suo insolito campanile pendente e il vicino Museo di Anatomia Veterinaria dell’Università di Pisa.

Seguendo i lungarni pisani si giunge al centro storico cittadino ricco di attrazioni culturali, la cui storia è strettamente intrecciata a quella del fiume: sulla riva destra del fiume si segnala il Museo di San Matteo dove è esposta la tavola con Sant’Orsola che protegge la città dall’alluvione; poco lontano si trova, nella chiesa sconsacrata di San Paolo all’Orto, la Gipsoteca di Arte Antica dell’Università di Pisa, dove sono conservate riproduzioni in gesso di statue dell’arte antica, alcune di esse rappresentanti divinità fluviali, a testimonianza del legame atavico fra l’uomo e i corsi d’acqua, fonte di vita e benessere.

Questo stesso legame lo riscopriamo anche nella cultura e nella spiritualità della civiltà Egizia di cui si possono ammirare alcuni reperti significativi nelle Collezioni Egittologiche dell’Università di Pisa in via San Frediano.

A pochi passi dalla piazza dei Cavalieri di Santo Stefano e dalla celebre Torre Pendente è situato l’antichissimo Orto Botanico dell’Università di Pisa, un’oasi verdeggiante, dove è possibile riconoscere numerosi esempi di vegetazione delle aree umide. Sulla riva settentrionale del fiume, gli Arsenali Repubblicani, Medicei e la Cittadella Pisana costituiscono una testimonianza dell’intensa attività cantieristica e portuale della città marinara, in essi infatti venivano sperimentate le più avanzate tecnologie dell’epoca: non a caso in quest’area è stato collocato il monumento bronzeo dedicato a Galileo Galilei, opera della scultrice Stefania Guidi, che rende omaggio al celebre scienziato pisano.

Poco lontano, nell’area dei Vecchi Macelli, troviamo il Museo degli Strumenti per il Calcolo, luogo in cui la città di Pisa si distingue per i suoi primati scientifici; nella stessa zona si trova anche il Museo di Anatomia Umana “Filippo Civinini” situato nell’antica Scuola Medica dove si possono ammirare, oltre a numerosissimi campioni anatomici, le pregevoli tavole anatomiche del celebre medico Paolo Mascagni. A tale proposito ricordiamo come la città, nella prima metà dell’Ottocento, fosse un centro scientifico e culturale di rilevanza europea grazie alla presenza di figure del calibro di Andrea Vaccà Berlinghieri, Paolo Savi, Giacomo Leopardi, Mary e Percy Shelley, Lord Byron, Carlo Lasinio, Ippolito Rosellini e molti altri ancora.

orto-botanico-sma

Sui Lungarni pisani sono molti i palazzi che hanno ospitato questi illustri personaggi: edifici che si affacciano sull’Arno e che in origine erano antiche case torri i cui piani inferiori erano direttamente collegati alle sponde del fiume, all’epoca intensamente trafficato da imbarcazioni di ogni tipo, così che Pisa si presentava come una “piccola Venezia”.

Tra tutti i palazzi storici dei Lungarni pisani si segnala sulla sponda sud il Palazzo Lanfranchi, dove nella prima metà dell’Ottocento risiedeva la famiglia Vaccà Berlinghieri, oggi sede del Museo della Grafica dell’Università di Pisa con la sua ricca collezione di disegni e stampe di epoca moderna e contemporanea. A tal proposito si ricordano le stampe raffiguranti i paesaggi di Bocca D’Arno di Giuseppe Viviani e Ulvi Liegi.

Dopo aver percorso i Lungarni del versante meridionale, con i loro tesori artistici, l’itinerario si allontana dal centro cittadino seguendo il corso del fiume fino alla sua foce.

Dal punto di vista naturalistico sono di estremo interesse le zone comprese nel Parco Naturale Regionale di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli, e dal punto di vista storico-artistico la vicina pieve romanica di San Piero a Grado, che porta le tracce di un antico scalo fluviale di epoca romana.

Il percorso giunge ai “retoni” di Bocca d’Arno per poi concludersi al porto turistico di Marina di Pisa di recente costruzione.

logo-regionetoscana
logo-universitapisa
logo-sistema-museale

enEnglish